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​Ossessione Pyssla/Hama Beads

13 Ago

Buongiorno Adorate!!!!

Oggi vi parlo della mia nuova passione, in stile ossessivo-compulsivo😂😂😂… una delle tante a dire il vero. Ma avrò modo di raccontarvi!

Questa è la volta dei Pyssla/Hama Beads!

Per chi di voi non lo sapesse, sono delle semplici perline colorate, da disporre su una piastra con dei mini pioli: si crea la forma desiderata e poi si STIRANO!!! 

Sì avete capito bene…Sono stirabili!!!

Tutto ciò che vi serve è : 

  1. Pyssla ( per iniziare vi consiglio quelli di Ikea, circa 7 Euro)
  2. Piastre ( anche queste da Ikea, reparto bambini! ), di diverse forme e dimensioni
  3. Carta da forno ( da mettere sopra alle perline già disposte sulla piastra e prima di passare alla fase stiraggio )
  4. Ferro da stiro
  5. Tantissima fantasia e creatività!!!! Si può creare qualsiasi cosa!!! Sfogatevi!

Io ho cominciato con dei sotto tazzine, visto che le mie ne erano sprovviste!

Poi la creatività è esplosa 😂😂😂 
È stata la volta del portatovaglioli, della macchina da cucire, dei mini trucchi da applicare sulla cassettiera Makeup, di un grazioso “corpetto” porta foulard…

 

E ora sto facendo addirittura un quadro!!!Ma è davvero una cosa lunga e i miei occhi gridano vendetta😂😂😂

Un piccolo consiglio…Non state le ore a lavorarci…Gli occhi si affaticano molto!!!

E non dimenticate di rendere partecipi i vostri bimbi, con le dovute precauzioni, essendo parti molto piccole!!! 

Oltre ai Pyssla di Ikea, utilizzo gli Hama Beads. Eccoli a confronto!:

Ikea

Pro: costano meno e per iniziare vanno benissimo!!!Io ho cominciato così la mia mania😂😂😂 

Contro: pochi colori! E se hai in mente di fare qualcosa di complesso non puoi! Il materiale é più leggero e meno “gommoso” quindi meno resistente! Le piastre sono piccole e non puoi fare lavori grandi!!!


Hama Beads

Pro : Hanno tutti i colori che puoi immaginare!!!Anche quelli che si illuminano di notte!!!Le piastre sono componibili e di tantissime forme!!!(io per fare il quadro ne sto utilizzando 4 da 15×15 ciascuna)

Contro : Il prezzo!!!Purtroppo non costano poco, ma c’è sempre Amazon per le super offerte!!!

Li conoscevate? Li avete provati?

Un bacione dalla vostra Noe

Potete seguirmi su instagram, dove scoprirete di più sulle mie manie 😂https://www.instagram.com/noe_madforshopping/

Vi ricordiamo che ci trovate anche su Facebook alla pagina Mad For Shopping Instagram @fede_madforshopping @noe_madforshopping @ele_madforshopping

Gabriele D’Annunzio e i Sandwich!

18 Nov

Eccomi qui,

finalmente a casa dopo una settimana da dimenticare, stanca, divano, pigiama, tv, S. russa, Real Time, il mio cervello non vuole niente di impegnativo . . . Esta The, mi rilasso . . .

e cosa odono le mie orecchie??!

Dalla tv qualcuno dice che fu D’Annunzio, il poeta!, a portare il Sandwich in Italia e a dargli il nome di Tramezzino!!!

Mi pare bizzarro, pc, google, wikipedia, sandwich . . .

Il sandwich (in italiano panino) è un preparato gastronomico di origine britannica costituito da due fette di pane, talvolta imburrate, che contengono carnesalumiformaggio o altro.

Da non confondere con il tramezzino inventato nel 1925 a Torino nel Caffè Mulassano di Piazza Castello[1], che si caratterizza per l’uso esclusivo di pancarré.

Prende il nome dal politicoinglese del XVIII secoloJohn Montagu, 4º conte di Sandwich, che secondo la tradizione, durante le partite a carte o le gare di golf, se li faceva servire al tavolo da gioco o sul campo per poter mangiare pur continuando a giocare.

In Italia il Sandwich fu introdotto dal poeta Gabriele D’Annunzio e fu lui a dare a questo il nome di tramezzino.

Concludo così la mia domenica . . . con un sorriso divertito alla scoperta di questa bizzarra notizia!

Un bacione,

Dalla Vostra F, Che Ha Avuto Giorni Migliori

“Fare sesso è come giocare a bridge. Se non hai un buon compagno è meglio che tu abbia una buona mano”

18 Ott

Ed ecco che sotto consiglio della ns. amica N-E-U-R-O-P-S-I-C-O-L-O-G-A ELE, vi sottoponiamo un interessante articolo pubblicato sul sito http://www.stateofmind.it da Mara Soliani, nella sua versione integrale. . . un argomento direi molto discusso da noi donne, quindi leggete e fatevi una cultura!!!!!

Orgasmo femminile: questione di intelligenza emotiva?

Orgasmo Femminile: Questiona di intelligenza emotiva?. - Immagine: © laurent hamels - Fotolia.comOrgasmo Femminile & Intelligenza Emotiva: studi mostrano che una buona conoscenza delle proprie emozioni aiuta a vivere la propria sessualità.

Una combinazione di esperienze soggettive e mutamenti fisiologici è ciò che caratterizza l’ orgasmo femminile.

Le sensazioni riportate da ciascuna donna nel descrivere quanto si prova nel raggiungimento dell’acme del piacere sono quanto mai diverse e personali. Alcune parlano di “un accumulo di tensione che va via via dissolvendosi” altre di“continue contrazioni nell’area vaginale” altre ancora riferiscono “di provare una fortissima tensione cui segue un improvviso rilassamento”.

Vi sono delle modificazioni corporee che possono in qualche modo definire l’ orgasmo femminile, si parla infatti di contrazioni ritmiche di vagina, utero e sfintere rettale dei quali è stato addirittura identificato il ritmo (una ogni 0,8 secondi con una graduale diminuzione o variazione nell’intensità); continue contrazioni dei muscoli addominali e dei glutei, nonché un generale aumento del tono muscolare, crampi a mani e piedi, smorfie del viso. Pur essendo questi i più diffusi e riportati dalle donne non sono una condizione necessaria affinchè si verifichi l’orgasmo.

Tuttavia, ciò che emerge è che il disturbo dell’ orgasmo femminile, nonché quella che anticamente veniva chiamata anorgasmia, sono più diffusi di quanto si possa pensare.

L’orgasmo femminile: ma le donne come funzionano? - Immagine: © mademoh - Fotolia.com

E proprio in relazione al provare o meno un orgasmo vanno sottolineati diversi aspetti:

  • La fatidica dicotomia Orgasmo Femminile Vaginale Vs Orgasmo Femminile Clitorideo: Freud ai tempi parlò di Orgasmo Vaginale come l’unico veramente maturo che una donna adulta può provare, mentre quello clitorideo è immaturo e nevrotico. Attualmente possiamo dire che da un punto di vista fisiologico tale dicotomia non ha alcun senso di esistere. Orgasmo vaginale (o coitale) ed orgasmo clitorideo sono entrambi indotti in modo prevalente dalla stimolazione del clitoride. Un campione molto diffuso di donne riferisce infatti di non provare difficoltà nel raggiungere l’orgasmo attraverso la masturbazione, mentre più difficile è raggiungerlo attraverso movimenti coitali e questo non le farebbe sentire del tutto a loro agio. Ancora ad oggi pare infatti che pregiudizi e preconcetti culturali, accompagnati forse anche da una scarsa informazione, portano la donna a credere che il non riuscire a provare un orgasmo coitale rappresenti un problema, se non addirittura un’ incapacità di provare piacere. Non è assolutamente così, ed è importante sapere che raggiungere questo tipo di orgasmo femminile non é nè l’unica via nè una meta fondamentale.
  • Entrando nello specifico del Disturbo dell’ Orgasmo Femminile è emerso da numerosi studi che questo sia associato a problemi psicologici, emotivi e sociali piuttosto che a problematiche inerenti la sfera fisica.

A questo proposito riportiamo uno studio condotto da Andrea Burri e collaboratori, i quali testarono un campione di oltre 2000 donne inglesi. Il campione fu estratto dal Registro dei gemelli del Regno Unito e lo scopo della ricerca fu quello di indagare se normali variazioni dell’intelligenza emotivafossero associate alla frequenza dell’ orgasmo femminile e durante il rapporto sessuale e durante la masturbazione.

La scelta di concentrarsi sull’intelligenza emotiva è legata alle ricerche fatte su tale costrutto, dalle quali è emerso che le persone differiscono per il modo in cui provano emozioni, per la capacità di differenziare fra queste ed inoltre, il sapere riconoscere ed utilizzare le informazioni emotive, pare abbia un impatto non solo nelle relazioni interpersonali ma anche a livello intrapersonale.

Premio State of Mind

Queste capacità potrebbero infatti un’influenza diretta sul funzionamento sessuale della donna ma non solo, anche la capacità di comunicare i propri desideri al partner ne potrebbe risentire, andando così a rendere difficoltosa la comunicazione sessuale che è altrettanto importante quanto qualsiasi altro tipo di comunicazione all’interno della coppia.

Dai risultati ottenuti da Burri e dalla sua èquipe è emersa l’esistenza di una correlazione positiva fra la frequenza di orgasmi, sia durante la masturbazione che durante il coito, e l’intelligenza emotiva; e non solo che la correlazione fra intelligenza emotiva e orgasmi coitali seppur positiva è inferiore rispetto alla prima. Questo, come suggeriscono gli autori, mostra come sia importante, nel provare un orgasmo, non solo una maggiore conoscenza del proprio corpo, ma anche la sensazione di controllo e la possibilità di far coincidere il movimento fisico con le proprie fantasie.

In conclusione, ad oggi in base agli studi sul settore, ciò che risulterebbe importante per vivere appieno la propria sessualità godendone è una buona conoscenza delle proprie emozioni, che consente di guidare i propri pensieri e le proprie azioni permettendo anche una maggiore conoscenza del proprio corpo e forse influenzando anche positivamente la comunicazione col proprio partner.

La possibilità di provare un orgasmo dipende, inoltre, anche dalla pratica sessuale, l’acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé e del proprio corpo, nonché la sperimentazione di diversi tipi di stimolazione, sono tutti fattori che consentono alla donna di avvicinarsi sempre più all’acme del piacere. Entrare in contatto con le proprie emozioni ed i propri pensieri senza averne paura, lasciarsi andare e dimenticare per un attimo il controllo, non temere di riferire i propri desideri e le proprie fantasie, dette così potrebbero sembrare banalità ma nella realtà a volte si può fare difficoltà a metterle in pratica, e quindi aggiungiamo un’altra variabile…provare a mettersi in gioco.

D’altronde come dice Woody Allen: “Fare sesso è come giocare a bridge. Se non hai un buon compagno è meglio che tu abbia una buona mano”, e non dimentichiamo anche un pizzico d’ironia.

BIBILIOGRAFIA:

Baci

F, Dolcemente Complicata

Multitasking: si riduce il quoziente intellettivo fino a 10 punti

5 Set

Un articolo pubblicato sulla Harvard Business Review sostiene che il multitasking generi un crollo del 40% della produttività e un aumento dello stress: impieghiamo il doppio del tempo per fare qualsiasi cosa, la possibilità di commettere errori aumenta del 50%. E secondo uno studio della University of London, si riduce il quoziente intellettivo fino a 10 punti.

Tratto da nr.247 Glamour set 12
un bacione
F, Sbalordita E Attonita

“Cleopatra utilizzava un rossetto ricavato dai pigmenti dei coleotteri e delle formiche”

4 Set

Il rossetto è conosciuto per essere stato usato già 5000 anni fa nell’antica civiltà della Mesopotamia nella forma di gioielli semi-preziosi, sbriciolati ed applicati sulle labbra ed occasionalmente intorno agli occhi. <<…>> Gli antichi egiziani avevano una loro particolare composizione di rossetto, e Cleopatra utilizzava un rossetto ricavato dai pigmenti dei coleotteri e delle formiche.

Il rossetto, cominciò ad acquisire popolarità nel XVI secolo durante il regno di Elisabetta di Inghilterra. All’epoca veniva ricavato dalla cera d’api.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il rossetto diventò particolarmente celebre, in seguito al suo largo utilizzo nell’industriaCinematografica, ed il suo utilizzo si diffuse largamente.

<<…>> Il rossetto maschile è prevalentemente utilizzato in teatro, ed è talvolta chiamato manstick.

Un’altra forma di colorazione per le labbra, una formula liquida semi-permanente priva di cera, è stata inventata negli anni ’90, dalla Lip-Ink International. Altre compagnie imitarono l’idea, immettendo nel mercato le loro versioni del “lip stain” o “liquid lip color”.

Uno studio della Campaign For Safe Cosmetics, associazione dei consumatori statunitense, nell’ottobre 2007 ha trovato nel 60% dei rossetti in commercio, considerevoli percentuali di piombo. Il livello di piombo variava da 0.03 a 0.65 parti per milione. Un terzo dei rossetti contenevano piombo superiore al limite del 0.1 ppm stabilito dalla U.S. Food and Drug Administration per il livello consentito nei dolciumi.

Tratto da Portale Moda Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Portale:Moda

xox

La Vostra F, Che Non Vede L’ora Dell’Arrivo Del WeekEnd!

Tempo di Chanel

25 Lug

Ciao a Tutte!!
oggi vi presentiamo la nostra nuova pagina di “curiosità”… 🙂 perle di conoscenza per fashioniste ^_^

Ovviamente speriamo che ci aiutiate ad arricchirla 😉

La perla di oggi rigarda un must…

Sapete quante essenze sono contenute nello Chanel N.5? Ben 80…tra essenze naturali e artificiali…all’avanguardia per quegli anni!

xoxoxo

A

easymammablog

... e vivi con serenità l'esperienza più incredibile della vita!

DIARIO DI UNA MAMMA

Vita di una mamma (im)perfettamente normale

Disordinatamente Donna

La mia vita e’ un’opera di fantasia. Ogni riferimento a cose, persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale. Emh.

Mamma mia!!!!

I miei pensieri, le mie esperienze... Racconti di vita vissuta da mamma di due bimbi ;)

diventeromamma

Mi merito un arcobaleno dopo tutta la pioggia che ho preso

Una mamma in volo!

Diario di bordo di una sfigata cronica... che ha voglia di cambiare

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